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Cassidy Blake

Recensione della trilogia di Victoria Schwab, Città di spettri, Tunnel di ossa, Ponte di anime, pubblicata da Oscar Mondadori.

Se questo fosse un fumetto, è qui che avrebbe inizio la nostra storia. A qualcuno è toccato il morso di un ragno, a qualcun altro una vasca di acido. A noi un fiume.

Città di spettri
Voto: 7.5/10
Tunnel di ossa
Voto: 7/10
Ponte di anime
Voto: 7/10

(per la brevità dei libri la recensione sarà su tutta la trilogia, li ho comunque valutati singolarmente)

Questa trilogia è molto breve ma molto carina! La Schwab ci accompagna prima a Edimburgo, poi a Parigi e infine a New Orleans a caccia di fantasmi (oltre che in loro compagnia!). Ma, al solito, andiamo con ordine. La storia di base, anche se non originalissima, è interessante e sviluppata abbastanza bene: c’è qualche aspetto qua e là un po’ forzato (penso alla quantità di libertà di movimento di una bambina di 12 anni), ma niente di eccessivamente fastidioso. Di certo non parliamo di un world building accurato e dettagliato: il funzionamento del Velo e del potere di Cassidy sono abbozzati, poco approfonditi, se inizialmente questo aspetto aumentava la mia curiosità, proseguendo nella lettura mi sono resa conto che avrei avuto solo le informazioni necessarie alla storia, ma non molte spiegazioni precise, da qui il motivo dei voti leggermente più bassi agli ultimi due libri. L’aspetto positivo è che in questo modo l’autrice può aggiungere regole che si adattino ad ogni evenienza, senza stravolgere quanto detto in precedenza (sì, Leigh Bardugo sto guardando te!) e mantenendo coerenza logica, anche se a tratti leggermente forzata. Un aspetto che ho molto apprezzato sono le descrizioni dei luoghi: la Schwab riesce con una scrittura molto semplice e scorrevole a trasportarti nelle città che Cassidy visita con i suoi genitori, in particolare nei primi due libri con Edimburgo e Parigi crea delle immagini molto vivide e realistiche; allo stesso tempo, l’autrice utilizza uno stile quasi da guida turistica nella spiegazione dei luoghi e delle attrazioni, quasi a voler informare ed educare ə lettorə, sicuramente il pubblico di riferimento è molto giovane, come si può intuire anche dall’età della protagonista. I personaggi sono un po’ semplici e stereotipati, ma ci sta data la brevità della serie e la maggior attenzione prestata alla storia. Menzione d’onore per tutti i meravigliosi riferimenti a Harry Potter, a volte abbastanza scontati altre volte anche più ricercati. Per il mio cuore di Potterhead, ogni volta che Jacob storpiava qualcosa era un duro colpo, ma ce l’abbiamo fatta!

Questa piccola trilogia è riuscita a piacermi nella sua imperfezione, proprio perché non pretende di essere chissà che: trama non molto originale, ma sviluppata abbastanza bene; scrittura scorrevole ed evocativa nonostante la sua semplicità; world building adatto alla storia, non troppo dettagliato ma neanche lasciato totalmente al caso; lo stesso per i personaggi, un po’ stereotipati ma in linea con lo stile dei libri.

Voto: 7/10

Città di spettri

di Victoria E. Schwab

Editore: Oscar Mondadori – Collana: Fantastica Blink

Pagine: 320

Da quando Cass è quasi annegata (sì, va bene, è veramente annegata, ma non le piace ripensarci), è in grado di attraversare il Velo che separa i vivi dai morti… e accedere al mondo degli spiriti. Persino il suo migliore amico è un fantasma.
Insomma, la faccenda è già piuttosto strana. Ma sta per farsi ancora più strana.
Quando i suoi genitori vengono ingaggiati per girare un programma televisivo dedicato alle città infestate, tutta la famiglia si trasferisce a Edimburgo, in Scozia. Dove cimiteri, castelli e vicoli sotterranei pullulano di fantasmi irrequieti. E quando Cass incontra un’altra ragazza che condivide il suo stesso “dono”, si accorge di avere ancora molto da imparare sul Velo, e su se stessa.

Della stessa autrice

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