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American Gods

Recensione del libro di Neil Gaiman, pubblicato da Oscar Mondadori. Trovate anche la playlist dedicata e un consiglio di lettura.

Nessuna guerra degna di questo nome è mai stata combattuta da qualcuno che non si credesse dalla parte giusta. La gente davvero pericolosa crede di fare quello che fa, qualsiasi cosa sia, solo ed esclusivamente perché al di là di ogni dubbio è la cosa giusta da fare. È questo che li rende davvero pericolosi.

Torno a recensire un autore che più leggo più amo, Neil Gaiman. Ho finalmente recuparato uno dei suoi libri più conosciuti e quello che o ami o odi. Io l’ho quasi amato totalmente: lo stile di scrittura è sempre ottimo ed emerge chiaramente la conoscenza approfondita della mitologia che ha Gaiman. Ma, perché purtroppo c’è un ma, a tratti la narrazione è fin troppo lenta e apparentemente futile, solo alla fine, davanti al quadro completo, molti dettagli acquistano significato e importanza. Insomma, bene ma non benissimo.
Ma andiamo con ordine. Con questo libro l’autore ci presenta un’America ricca di culture diverse che nel corso dei secoli si sono incontrate e scontrate, ognuna con i propri dèз e simili che piano piano sono statз dimenticatз, anche se non del tutto, per essere rimpiazzatз da tutta una serie di nuovз divinità come Media o il dio della tecnologia. Neil Gaiman non cade nella trappola più grossa del tema che ha scelto, ovvero non fa mai retorica, anzi spesso la visione della vita è molto cinica e realista, mai banale o scontata. La pecca, per me almeno, è nella carrellata di divinità del passato: più volte ho fatto fatica a riconoscere chi fossero, a parte qualcunǝ particolarmente conosciutǝ, tipo Odino, e in alcuni casi non l’ho proprio capito. Questo ha reso la lettura più lenta e ‘pesante’, oltre al fatto che sicuramente ho mancato tantissimi riferimenti e dettagli che arricchiscono il romanzo (l’ho notato con la mitologia nordica, quella che più conosco). A parte la difficile riconoscibilità, з personaggз sono, oltre che numerosз, tuttз dettagliatamente caratterizzatз: ognunǝ ha un suo stile e una personalità precisa, basata anche sulle leggende e miti che lǝ riguardono. L’unico che ne esce leggermente statico è proprio il protagonista, Shadow: sempre molto tranquillo, anche davanti alle situazioni più assurde (e ce ne sono parecchie nel libro!), deciso in ogni cosa che fa ma non sembra avere molti ideali o qualcosa da difendere. L’unica cosa che lo denota è la fissa dei trucchi di magia con le monete, descritti nel dettaglio ma mai chiarito bene il perché di questa cosa.
Questo aspetto dei trucchi è abbastanza rappresentativo dell’intera trama, con la differenza che quest’ultima alla fine risulta più chiara: all’inizio non si capisce esattamente dove voglia andare a parare, molte scene sembrano totalmente inutili, troppo dettagliate e quindi anche un po’ noiose; ma, verso la fine, tutto inizia a farsi chiaro, vari colpi di scena rivelano l’importanza di scene precedenti e il libro si trasforma in un mix di generi abbastanza ben riuscito. Peccato che bisogni arrivare alla fine per capirlo.

Questo è un libro strano, anche per gli standard di Neil Gaiman. Ho ritrovato il suo stile nella caratterizzazione deз personaggз (a parte Shadow, un po’ troppo statico per i miei gusti), mentre la storia mi ha lasciata un po’ perplessa: all’inizio sembra lenta, fin troppo dettagliata e a tratti inutile, solo una volta arrivatз alla fine la si apprezza appieno, potendo finalmente vedere il quadro completo. Per questo, è una lettura che non scorre molto facilmente, ma l’idea dellз nuovз divinità che prendono il posto di quellз vecchiз è originale e intrigante, oltre che ben sviluppata.

Voto: 8.5/10

Ne ho parlato anche qui 🙂
Neil Gaiman ha anche scritto I ragazzi di Anansi, ambientato nello stesso universo, ma per il resto indipendente da questo.

American Gods

di Neil Gaiman

Editore: Oscar Mondadori – Collana: Fantastica

Pagine: 528

Appena uscito di prigione, Shadow fa conoscenza con un enigmatico Mister Wednesday che gli offre di lavorare per lui. Rimasto senza risorse né famiglia, Shadow accetta. Ma ci metterà un po’ a capire che dietro quell’individuo si cela Odino, la somma divinità del pantheon nordico. Una battaglia di proporzioni epiche sta per essere combattuta, uno scontro fra divinità per conquistare l’anima dell’America. Per questo Shadow è stato arruolato.

Adattamento

Serie del 2017, devo ancora vederla ma so che si discosta parecchio dal libro, soprattutto a partire dalla seconda stagione. Trovate le tre stagioni su Amazon Prime Video.

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Trovate la recensione qui!

Good Omens

Stile molto diverso, più ironico e molto più british! Però il tema è abbastanza simile e la capacità di Gaiman di scrivere di dèi e mitologia è sempre magistrale. Anche da questo libro è stata tratta una serie tv su Amazon Prime Video, di cui è in produzione la seconda stagione.

Editore: Oscar Mondadori – Collana: Fantastica

Pagine: 384

Il mondo finirà sabato. Sabato prossimo. Subito prima di cena, secondo Le Belle e Accurate Profezie di Agnes Nutter, Strega, l’unico libro di profezie assolutamente accurato al mondo, scritto nel 1655. Le armate del Bene e del Male si stanno ammassando e tutto sembra andare secondo il Piano Divino. Non fosse che un angelo un tantino pignolo e un demone che apprezza la bella vita non sono proprio entusiasti davanti alla prospettiva dell’Apocalisse.
Ah, e pare anche che qualcuno si sia perso l’Anticristo.