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Clitemnestra

Recensione del libro di Costanza Casati, pubblicato da Sperling&Kupfer. Alla fine trovate anche un consiglio di lettura!

Non c’è pace
per una donna ambiziosa
Né amore
per una donna che indossi la corona

Finalmente. Un retelling mitologico degno di questo nome, che rende giustizia al personaggio di Clitemnestra, finora completamente rovinato da altri sullo stesso mito (La vendetta degli dei e Le figlie di Sparta, terribili). La storia è piuttosto fedele tranne per qualche piccolo dettaglio qui e là (uno in particolare mi ha fatto un po’ storcere il naso, ma parliamo di due righe in 400 e passa pagine) e l’ambientazione è descritta molto accuratamente, anche a livello storico e culturale. Ho apprezzato l’aver mostrato come le donne fossero leggermente più libere a Sparta che nel resto della Grecia, fondamentale per la caratterizzazione di Clitemnestra a mio parere: la sua indipendeza ed emancipazione, il suo carattere forte e orgoglioso sono ciò che la contraddistingue dalla maggior parte delle altre donne dell’epoca, cresciute in ambienti e con prospettive molto diverse. Altro punto a favore, la Casati non ignora l’esistenza e la storia di Tantalo, anzi: il matrimonio con Agamennone non è mai stato felice, non è stato un fulmine a ciel sereno l’uccisione di Ifigenia, Clitemnestra non l’ha mai amato, men che meno perdonato per tutto quello che le ha fatto, da Tantalo in poi. Ecco, l’unica cosa che avrei preferito più approfondita era proprio il corteggiamento tra Tantalo e Clitemnestra: un po’ troppo colpo di fulmine e descrizione un po’ superficiale dei sentimenti di lei. Nonostante questo, l’autrice è stata in grado di far empatizzare con i suoi personaggi e le loro tragiche vite. La sensazione durante la lettura è stata la medesima che con i libri della Miller: sapevo cosa sarebbe successo, ma non riesciuvo a staccarmi dalle pagine e mi sono ritrovata a provare quasi lo stesso odio di Clitemnestra.
Questo libro è certamente un retelling femminista del mito, senza estremismi e banalità in stile “tutti gli uomini sono maiali”, come mostrato anche dai personaggi: non ci sono gli Atridi, ma anche Tantalo, Castore e Polideuce, e allo stesso tempo anche le figure femminili non sono tutte buone e care, luci e ombre distribuiti in egual misura, come poi è nella realtà. Ennesimo punto a favore, è proprio la caratterizzazione dei personaggi, non solo di Clitemnestra: tutti estremamente sfaccettati, realistici e ben approfonditi. Ho particolarmente apprezzato Elena, non un’oca superficiale ma semplicemente una donna sola in cerca di amore e conforto, non per questo giustificata nelle sue azioni, ma vista nella giusta prospettiva.
La storia è raccontata tramite vari salti nel tempo messi al punto giusto, anche se avrei preferito vedere un pochino di più dei primi anni di matrimonio di Clitemnestra e Agamennone, ma non si può avere tutto. La narrazione scorre senza rallentamenti in questo modo e, con anche lo stile di scrittura semplice ma evocativo, la lettura risulta piacevole e agile.

Finalmente ho letto un retelling mitologico degno di questo nome! Questo libro mi ha completamente catturata e, nonostante conoscessi già la storia, non riuscivo a staccarmi dalle pagine. I personaggi, non solo Clitemnestra, sono il punto forte: la caratterizzazione è approfondita e realistica, e la diversa prospettiva con cui viene raccontata la loro storia è interessante e originale. La scrittura è scorrevole, con il giusto equilibrio tra descrizione e narrazione. Insomma, promosso a pieni voti!

Voto: 9.5/10

Clitemnestra

di Costanza Casati

Editore: Sperling&Kupfer – Collana: Pandora

Pagine: 464

Sono Clitemnestra. Mi hanno chiamata madre e regina, mostro e assassina. Questa è la mia storia. E racconta di come il mio grande amore e il mio bambino siano stati uccisi da Agamennone. Di come Agamennone sia diventato il mio secondo marito e abbia sacrificato nostra figlia Ifigenia per un soffio di vento. E di come i semi della vendetta impieghino anni per far crescere i loro frutti amari. Perché gli uomini pensano di avere tutto il potere. Una bugia che si raccontano convincendo le donne a crederci. Perché gli uomini vogliono rendere le donne invisibili. Trasformandole nel loro passatempo, giocando con loro e distruggendole. E facendo dimenticare loro di essere più forti degli uomini, e perfino degli dèi…

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