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Viaggio tra le saghe. La terra spezzata

Approfondimenti e recensioni sulle saghe fantasy/fantascienza per creare delle guide alla lettura e alla scelta. Terza puntata: la trilogia La terra spezzata di N. K. Jemisin.

Per iniziare

Questa trilogia è entrata di diritto in una delle mie preferite di sempre!
La serie è composta da:

  1. La quinta stagione
  2. Il portale degli obelischi
  3. Il cielo di pietra

La trama

Editore: Oscar Mondadori – Collana: Fantastica

Pagine: 490

È iniziata la stagione della fine. Con un’enorme frattura che percorre l’Immoto, l’unico continente del pianeta, da parte a parte, una faglia che sputa tanta cenere da oscurare il cielo per anni. O secoli. Comincia con la morte, con un figlio assassinato e una figlia scomparsa. Comincia con il tradimento e con ferite a lungo sopite che tornano a pulsare.
L’Immoto è da sempre abituato alle catastrofi, alle terribili Quinte Stagioni che ne sconquassano periodicamente le viscere provocando sismi e sconvolgimenti climatici. Quelle Stagioni che gli orogeni sono in grado di prevedere, controllare, provocare. Per questo sono temuti e odiati più della lunga e fredda notte; per questo vengono perseguitati, nascosti, uccisi; o, se sono fortunati, sono presi fin da piccoli e messi sotto la tutela di un Custode, nel Fulcro, e costretti a usare il loro potere per il bene del mondo. È in questa terra spezzata che si trovano a vivere Damaya, Essun e Syenite, tre orogene legate da un unico destino.

Recensione

Ciò che devi ricordare è questo: la fine di una storia è solo l’inizio di un’altra. È già accaduto, dopo tutto. La gente muore. I vecchi ordini passano. Nascono nuove società. Quando diciamo “è la fine del mondo”, di solito è una bugia, perché in realtà il pianeta sta bene.

Questa trilogia mi ha immediatamente conquistato: è salita sul podio dei migliori libri dell’anno (se non di sempre). Ma cerchiamo di andare con ordine.

La quinta stagione
È esattamente quello che il primo libro di una saga deve essere: introduzione perfetta al mondo e ai personaggi, senza che per questo ne venga penalizzata la trama.
Continuo imperterrita a dare voti in decimali perché posso essere più precisa, ma in questo caso non cambia niente 10/10 o 5 stelle, è perfetto.

Il portale degli obelischi
Il secondo libro è meraviglioso quanto il primo. Ti tiene incollato fino alla fine, portando avanti la trama (sempre molto originale) e anche l’evoluzione dei personaggi.
Che dire? 10/10.

Il cielo di pietra
Il terzo è la chiusura perfetta della trilogia. Tutti i personaggi concludono il loro arco, le cose ancora da spiegare non sono fatte frettolosamente alla fine, ma con i giusti tempi nel corso del libro, il finale forse non troppo originale e inaspettato ma l’unico perfetto per la storia (non dico altro per non rischiare spoiler!).
Di nuovo, 10/10.

Su tutto ho adorato i personaggi, che per me rimangono uno, se non il, dei punti di forza della trilogia. Prima di tutto, non abbiamo eroi senza macchia e senza paura, ma persone molto umane, realistiche, che continuano ad evolversi senza mai appiattirsi o cadere in qualunque stereotipo, neanche quello dell’anti-eroe. Sono descritti egregiamente, e per questo uno dei temi del libro (discriminazione/razzismo) arriva molto di più di quello inizialmente più scontato della crisi climatica. Entrambi i temi sono trattati molto bene: il primo, come dicevo, grazie ai personaggi arriva senza retorica; il secondo può sembrare banale come viene trattato, soprattutto nei primi libri ma alla fine acquista maggiori sfumature, mano a mano che vengono spiegati vari misteri.
Dimenticavo che, in mezzo ai meravigliosi personaggi e al fantastico mondo creato, c’è anche la scrittura di Jemisin, davvero ottima, che chiude la trilogia perfetta (a mio parere) dall’inizio alla fine.

Voto: 10/10